23 febbraio 2026

FC Conversazioni: Palestina, Cronache di un paese interrotto - 25 febbraio 2026 h 20.30

Francesca Centre ha il piacere di invitarvi a: Cronache da un paese interrotto Diario di un Prof in Palestina con Roberto Cirelli La testimonianza di un docente italiano in un paese “interrotto” dall’occupazione militare, dove il diritto allo studio è in pericolo. L'iniziativa si terrà mercoledì 25 Febbraio alle ore 20.30, al Teatro San Salvatore, via Volto Santo n.1. Chiediamo agli interessati di prenotare il posto inviando una e-mail a mlcaliendi@gmail.com Look forward to seeing you, Vi attendiamo

20 gennaio 2026

FC Conversazioni 28.01.2026 ore 20.30 - Attraversare la Notte: racconti di donne dall'Afghanistan dei talebani

L'associazione Francesca Centre ha il piacere di invitarvi alla Conversazione con Cristiana Cella dal titolo Attraversare la Notte: racconti di donne dall'Afghanistan dei talebani. L’Afghanistan è tornato a essere una prigione, con sbarre che ogni giorno si moltiplicano attorno alla vita delle donne. In un regime che normalizza femminicidi, torture e schiavitù, la paura diventa l’arma di controllo più potente dei talebani. In questo scenario di oscurità e silenzio si colloca il lavoro di Cristiana Cella, giornalista e scrittrice membro del Cisda e autrice di libri, che segue le vicende afghane dal 1980. La Conversazione offrirà un momento di dialogo, condivisione e ascolto e prenderà spunto da alcuni racconti contenuti nell'ultimo libro di Cristiana Cella, testimonianze che svelano come "Le donne afghane, “innumerevoli radianze” nella notte, continuano a inventare la vita, conquistando piccoli spazi di futuro per sé e per i propri figli. ". L'iniziativa, realizzata anche con la partecipazione dell'Associazione Orlando e con l'Associazione Culturale Yukali si terrà a Bologna, mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 20.30, al Teatro San Salvatore, via Volto Santo n.1. La prenotazione è consigliata ed è possibile effettuarla inviando una e-mail a mlcaliendi@gmail.com

28 novembre 2025

FC Conversazioni: allARMI. Reading sul non senso delle guerre Mercoledì 3 dicembre ore 20.30

Francesca Centre ha il piacere di invitarvi a: allARMI. Reading sul non senso delle guerre. L'iniziativa si terrà mercoledì 3 dicembre alle ore 20.30, al Teatro San Salvatore, via Volto Santo n.1. La prenotazione è obbligatoria, inviando una e-mail a mlcaliendi@gmail.com Look forward to seeing you, Vi attendiamo Julia Clancy Presidente Francesca Centre Cor ad cor loquitur

24 novembre 2025

FCConversazioni 26 novembre 2025 H. 20:30

Francesca Centre ha il piacere di invitarvi a: Una storia vera un tentato femminicidio Con la partecipazione di Jacopo MeZzanotte testimone oculare L'iniziativa si terrà mercoledì 26 Novembre alle ore 20.30, al Teatro San Salvatore, via Volto Santo n.1. Chiediamo agli interessati di prenotare il posto inviando una e-mail a mlcaliendi@gmail.com

24 ottobre 2025

29.10.2025 - FC Conversazioni - Dolci Affetti, Fieri Tormenti

Francesca Centre ha il piacere di invitarvi a: Dolci Affetti, Fieri Tormenti Ensemble SEGRETI ARMONICI cura di Sandra De Falco L'iniziativa si terrà mercoledì 29 Ottobre alle ore 20.30, al Teatro San Salvatore, via Volto Santo n.1. La prenotazione è obbligatoria, inviando una e-mail a mlcaliendi@gmail.com Look forward to seeing you, Vi attendiamo Julia Clancy Presidente Francesca Centre Cor ad cor loquitur

4 dicembre 2024

Ahou Daryaei è ancora viva

Una frase attribuita a Simone De Beauvoir ci ammonisce tutti: “Non dimenticate mai che sarà sufficiente una crisi politica, economica o religiosa perché i diritti delle donne siano rimessi in discussione. Questi diritti non sono mai acquisiti. Dovrete restare vigili durante tutto il corso della vostra vita”. In effetti la prima associazione di idee che suscita questa frase sono le fotografie che ritraggono le donne iraniane prima della rivoluzione del 1979 e quelle che ritraggono le donne iraniane dopo quella rivoluzione. Purtroppo queste donne hanno scoperto sulla loro pelle che i loro diritti fondamentali non erano stati acquisiti una volta per sempre. In questo contesto ha destato clamore l’episodio della studentessa iraniana che si è spogliata all’Università per protestare contro il regime che impone alle donne di portare il velo in pubblico. La giovane era stata arrestata e si era temuto il peggio per lei… Cosa le avranno fatto? È ancora viva? ci siamo chiesti È di pochi giorni fa la notizia che lei è ancora viva, non verrà processata ed è stata affidata alla famiglia in quanto “malata di mente“. Le principali testate giornalistiche italiane riportano questa notizia. Da un punto di vista umano, proviamo gioia, sollievo, quasi incredulità...dal punto di vista delle donne di tutto il mondo, cosa dobbiamo dedurre? Hanno avuto paura di ucciderla, di torturarla, di farne una martire? Cosa c’è dietro questa decisione di non agire contro di lei? Siamo autorizzati a sperare, a credere che la ribellione, l’opposizione ai regimi totalitari, di qualunque genere, possa servire effettivamente a qualcosa? E del resto, quali sono le alternative alla speranza? Se non crediamo che l’obiettivo sia almeno possibile da raggiungere, come può essere efficace il nostro lavoro? Mi sembra giusto chiudere con due frasi significative. Una è di Simone De Beauvoir, tratta da Il secondo sesso: “Una donna che non ha paura degli uomini, fa loro paura.” L’altra è di Madame Gisele Pelicot, protagonista di una orribile vicenda di stupro che occupa in questi giorni le pagine dei quotidiani: “Non spetta a noi provare vergogna ma a loro”. 

Avv. Maria Elisabetta Puri, FC




24 novembre 2024

Basta! Basta Guerre

A che punto è la notte? 
A più di mille giorni di guerra in Ucraina e dopo più di un anno del conflitto Israelo/palestinese, senza considerare tutti gli altri focolai di guerra attivi in tutto il pianeta, ci chiediamo cosa dobbiamo ancora aspettarci, quali soluzioni siano possibili, anche alla luce di una prevalente tendenza guerrafondaia. Pare inconcepibile che nel terzo millennio e pur con tutti gli insegnamenti ricevuti dalla storia, ci siano ancora persone che hanno ruoli decisionali nel mondo eppure non riescono a “mettere una pezza” anche in misura minima a questo terribile strazio e, peggio, possano ancora pensare di risolvere tutto con le bombe, di lavare le offese con il sangue di centinaia di migliaia di uomini di donne e di bambini! E’ mai possibile che non ci si renda conto del male che si fa? il tempo non ci ha insegnato nulla? siamo solo assetati di nefandezze? Non ce la facciamo più a sentire il rumore delle bombe, stiamo aspettando con ansia una soluzione anche parziale di questa tremenda situazione mondiale. Nonostante l’accorato appello di tanti uomini e donne di buona volontà di virare verso un dialogo costruttivo e di pace, tutto, ma proprio tutto, sembra andare per il verso opposto ovvero verso una evoluzione in peggio dei conflitti: la parola pace, paradossalmente, ha un effetto decisamente contrario alla fine dei conflitti. Ma a chi giova tutto questo? Chi tiene le fila del gioco e perché? Dopo tutto questo tempo non si è arrivati a nessun compromesso. Forse, ci viene da pensare, che a qualcuno la guerra va a favore e perciò questo qualcuno non la rifiuta, e le conseguenze sono morte e distruzione… anzi il regno del male prospera. Dove è finita la morale? L'etica le buone maniere, valori fondamentali della vita? C’è da chiedersi a chi giova la morte di tante persone, a chi la distruzione di tanti edifici e tanta sofferenza… per che cosa? Domande che non trovano risposte. E' una deriva decisamente catastrofica, senza precedenti nella storia dell'umanità, una valanga di odio e di violenza che travalica ogni coscienza, ogni consapevolezza, ogni sensibilità. Ci stiamo quasi abituando a tanta violenza, non ci chiediamo più cosa sia possibile fare per cercare di fermare questo scempio, dove sono tutti gli analisti, I politici, i rappresentanti delle religioni, i diplomatici? perché non fermano questa carneficina? il mondo è diventato un cimitero e le case e le strade delle città un cumulo di macerie. Siamo inorriditi da tanta efferatezza, tanta insensatezza e irrazionalità e stanchi di ascoltare analisi di professori di esperti e di analisti, mentre continuano a morire migliaia di persone tutti i giorni. Basta! qualcuno deve fermarsi, qualcuno deve incominciare a pensare perché alla fine del massacro non resterà nessuno. Anche le decisioni delle istituzioni internazionali cadono nel vuoto, compresa quella appena emessa della Corte penale internazionale con i mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il suo ex ministro della Difesa Gallant e il leader di Hamas Deif, di cui la Corte ha messo in dubbio la morte, e così anche, precedentemente, di Putin, accusandoli di crimini di guerra e crimini contro l'umanità per la guerra a Gaza e in Ucraina, guerre genocidarie da tutte le parti. Forse ciò significherà qualcosa?…ma c'è la percezione che non cambierà nulla e che tutto rimarrà così com'è. Dobbiamo alzare la voce, farci sentire; non ci interessano i traffici e gli obiettivi dei signori della guerra, non possiamo credere che in un mondo interdipendente possono esistere ancora conflitti per un pezzo di terra…Siamo tutti padroni di questa zolla di terra che gira per l'universo, su cui tutti hanno gli stessi diritti le stesse prerogative, siamo tutti avvelenati da una distribuzione troppo diseguale della ricchezza, troppe persone vivono al di sotto del minimo e senza acqua potabile e senza viveri sufficienti; è una situazione intollerabile ormai, non più accettabile: spendere energie e denaro per le guerre e per le bombe è un peccato ed è un oltraggio a Dio ma anche e soprattutto agli uomini.   

Giacomo Moncada, Francesca Centre 




13 maggio 2024

13.05.2024 ore 20.45 - F.C.Conversazioni - INTRECCI - Conversazione con Giuditta de Concini, Sara Giordani, Alessandro Tampieri

 





Il Francesca Centre ha il piacere di invitarvi al Teatro San Salvatore in Via Volto Santo n. 1, Lunedì 13 Maggio 2024, ore 20.45, alla FC Conversazione:

INTRECCI:
conversazione con Giuditta de Concini (performer, interprete di Bhāratnatyām) Sara Giordani (performer, insegnante di Yoga, esperta di pratiche somatiche) Alessandro Tampieri (attore, regista, dramaturg)

Vi aspettiamo numerosi!

Look forward to seeing you,

Julia Clancy
Presidente Francesca Centre
                                          
Cor ad cor loquitur

1 dicembre 2023

FC Conversazione di ieri 29 Novembre Palestina

Grazie a Ruba Salih, Donatella Allegro, Federica Stagni per il loro prezioso contributo insieme al pubblico per la creazione del FCConversazione di ieri 29 Novembre Palestina 
















20 luglio 2023

ZAKI FINALMENTE LIBERO

Finalmente, un grosso respiro di sollievo, non se ne poteva più, un vero e proprio stillicidio che ci ha logorato quasi più che la stessa persona interessata, ovvero Patrick Zaki, ora libero è arrivata la grazia concessa dal presidente Al Sisi (premier Egiziano), un provvedimento che pone fine alla disavventura di Zaki iniziata il 20/02/2020, tre anni e mezzo di sofferenze di rinvii di speranze di delusioni. 

Grazie a tutta la comunità italiana e internazionale, tra i più noti Amministy International, l’Università di Bologna, Comune di Bologna a tutte le persone che a vario titolo sono state coinvolte, compreso chi per ragioni di ufficio ne ha preso parte, come il Ministero degli Affari Este, i i rami diplomatici, il cui lavoro è stato fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo, e a tutte le associazioni che si sono fatte parte attive per la liberazione di una persona che nulla ha fatto se non esprimere le proprie opinioni, tra queste anche noi del Francesca Centre. 

Alla cittadinanza, in particolare quella bolognese, sempre presente e attiva nel manifestare contro decisioni ingiuste. Al di là di tutte le congetture sul chiedersi se c’è una strategia nella liberazione di Zaki e al di là della retorica dell’euforia e della gioia; che ci sta tutta: la cosa veramente importante è che ad una persona innocente gli sia stata restituita la libertà. Ma ovviamente la riflessione va oltre l’analisi politica e i ragionamenti capziosi che si stanno facendo. 

Ora dobbiamo chiederci, e noi come associazione ce lo siamo chiesti e ce lo chiediamo sempre come Francesca Centre, associazione, che è bene ricordarlo è contro ogni violenza, contro ogni arroganza, contro ogni sopraffazione e prepotenza: com’ è possibile che nel 21 secolo possa ancora esistere un regime che può infliggere anni di carcere, di restrizione personale della libertà, per aver espresso solo e soltanto opinioni? Tra l’altro montando una serie di accuse con lo scopo palese di punire severamente chi non la pensa come te, fino al punto da essere privato della vita stessa, come è successo al nostro Giulio Regeni. 

E’ evidente che c’è qualcosa che non quadra in questo mondo, che c’è ancora una parte di questo dove si sono globalizzati i beni e i servizi ma non anche i diritti, la civiltà si ferma di fronte ad interessi non solo di paesi, nazioni ma addirittura di interessi personali e/o personalistici. Si negano i diritti umani e spesso anche il diritto alla vita, si violano i diritti fondamentali senza alcuna vergogna. Il mondo globalizzato sta producendo paradossi ormai non più accettabili. 

Sotto quest’ultimo aspetto dobbiamo spingerci a rivedere le nostre posizioni che, anche se appaiono al sicuro, sono esse stesse minacciate, anche qui in occidente. Tutto quello che abbiamo costruito e conquistato con le lotte fin dalla Resistenza, potrebbero essere messe in discussione: bisogna vigilare sempre, lottare con la consapevolezza che la democrazia e il vivere secondo regole di civiltà, sono purtroppo ancora fragili. Ci sono ancora troppi posti dove la vita non conta nulla, meno di zero, ci sono ancora situazioni che non riusciamo nemmeno a immaginare e allora la vera sfida, ovvero il rispetto della vita, è il punto da dove incominciare. 

Non possiamo credere che qualsiasi regime qualsiasi ordinamento qualsiasi persona possa togliere la libertà o anche la vita a qualsivoglia persona perché la pensa diversamente. 

E’ ora di dire basta alle prepotenze di regime e non solo, in Egitto, così come al conflitto Russo/Ucraino, ed in tutti i conflitti nel mondo a qualsiasi latitudine. 


Giacomo Moncada

6 marzo 2023

FCConversazioni - Iran al femminile - Letture di pagine di testo di autrici Iraniane - 8 marzo 2023 ore 17

 Il Francesca Centre ha il piacere di invitarvi al Teatro San Salvatore in Via Volto Santo n. 1, Mercoledì 8 marzo 2023, * ore 17.00 *, alla conversazione sul seguente tema:


Iran al femminile, letture di pagine di testo di autrici Iraniane. 
Woman Life Fredom

Vi aspettiamo numerosi!
Look forward to seeing you,

Julia Clancy
Presidente Francesca Centre





6 febbraio 2023

Spettacolo di beneficenza al Teatro Celebrazioni, martedì 7 febbraio 2023 H. 20.30

 Il Francesca Centre ha il piacere di invitarvi al Teatro delle Celebrazioni, Martedì 7 febbraio 2023, ore 20,30, allo spettacolo di beneficenza in favore della nostra associazione, intitolato

Due storie d’amore da Creta l’amore a lieto fine di Erotokritos e Aretussa e da Verona la tragedia di Romeo e Giulietta.
Lo spettacolo è presentato da il Consolato On. di Grecia a Bologna, il Comune di Sitia (Creta), l’Associazione “Stegi” Vitsentzos  Kornaros, l’Associazione “Amici della Musica” della città di Sitia, l’Associazione “Amici delle Muse” di Bologna e l’Associazione “Espressione Danza Bologna” (FNASD), nell’ambito della Giornata Mondiale della Lingua Greca.
Potrete acquistare i biglietti presso la biglietteria del Teatro, in Via Saragozza 234 oppure online al seguente link: https://teatrocelebrazioni.it/stagione-22-23-due-storie-damore/
Lieti di condividere l'evento, vi aspettiamo numerosi!

Look forward to seeing you,
Vi attendiamo

Julia Clancy
Presidente Francesca Centre






17 gennaio 2023

FCConversazioni - 18.01.2023 h 20.30

 Francesca Centre in collaborazione con Mondo Donna ha il piacere di invitarvi alla prossima FCConversazione sul seguente tema:


 "Disertare il patriarcato: Per un nuovo patto di civiltà fra uomini e donne"
  con Giuditta Creazzo, ricercatrice e Gabriele Pinto psicologo e psicoterapeuta
"Uomini, liberiamoci dalla violenza!"
con Gerardo Lupi, sociologo.

L'iniziativa, aperta a tutte e tutti, si terrà mercoledì 18 gennaio alle ore 20.30, al Teatro San Salvatore, via Volto Santo n.1.

Look forward to seeing you,
Vi attendiamo

Julia Clancy
Presidente Francesca Centre
                                          
Cor ad cor loquitur



13 dicembre 2022

FCCONVERSAZIONI 14.12.2022 h. 18.00

 Francesca Centre in collaborazione con Mondo Donna ha il piacere di invitarvi alla prossima FCConversazione sul seguente tema:


 "Nuove parole per esprimere il cambiamento maschile"
  con Stefano Ciccone, sociologo
"Non si uccide per amore, ma l'amore c'entra"
con Lea Melandri, saggista, scrittrice e attivista.

L'iniziativa, aperta a tutte e tutti, si terrà mercoledì 14 Dicembre alle ore 18.00, al Teatro San Salvatore, via Volto Santo n.1.

Look forward to seeing you,
Vi attendiamo

Julia Clancy
Presidente Francesca Centre
                                          
Cor ad cor loquitur





1 dicembre 2022

Francesca Centre Conversazioni 5 dicembre: La Lunga Emergenza Iraniana

 

Francesca Centre in collaborazione con Mondo Donna ha il piacere di invitarvi alla prossima FCConversazione sul seguente tema:

"Uno sguardo dal lontano al presente - la lunga esperienza Iraniana" 
con Sohyla Arjmand, attivista per i diritti umani.

L'iniziativa, aperta a tutte e tutti, si terrà lunedì 5 Dicembre alle ore 20.30 al Francesca Centre - Teatro San Salvatore, via Volto Santo n.1.

Look forward to seeing you,
Vi attendiamo

Julia Clancy
Presidente Francesca Centre
                                          
Cor ad cor loquitur

11 maggio 2022

FC Conversazioni FC - La tutela della Dignità della Persona - Riflessioni sulla giustizia - in presenza 11.05.2022

Il Francesca Centre ha il piacere di annunciarvi che il giorno 11 maggio p.v., alle ore 21:00, si terrà, presso il Teatro S. Salvatore in Via Volto Santo n. 1, la F.C. Conversazione sul seguente tema: 







L'evento si tiene di persona e per partecipare è necessario prenotarsi, inviando una email all'indirizzo mlcaliendi@francescacentre.org, indicando nome, cognome ed indirizzo email. 

 Vi aspettiamo numerosi! 

Cor ad cor loquitur

29 aprile 2022

FC Conversazioni FC -Uno sguardo dal lontano al presente - la lunga emergenza libanese- online 03.05.2022

 

Francesca Centre ha il piacere di annunciarvi che il 03 maggio p.v., alle ore 20:00, si terrà, in collaborazione con Mondo Donna Onlus, un nuovo evento della Trilogia dedicata all'Afghanistan, al Libano e alla Palestina nell'ambito del Francesca Centre Conversazioni.
Con "Uno sguardo dal lontano al presente - la lunga emergenza Libanese" si svolgerà, infatti, la seconda conversazione ONLINE dedicata al Libano.
 

La partecipazione è libera ma l'iscrizione alla Conversazione è obbligatoria.
Per partecipare è sufficiente inviare una email all'indirizzo mlcaliendi@francescacentre.org, indicando nome, cognome ed indirizzo email. Sarà inviato alla vostra email il link Zoom per la partecipazione.